Dalla costa alle gole appenniniche in meno di un'ora: le Marche sono uno dei territori più amati dai motociclisti italiani, e Senigallia è il punto di partenza ideale.
Le Marche sono un territorio fatto apposta per la moto: in pochi chilometri si passa dal lungomare alle prime colline, e in meno di un'ora si raggiungono alcune delle strade più amate dai centauri italiani. Da Senigallia, con il mare da una parte e l'Appennino dall'altra, si aprono itinerari molto diversi tra loro — dalla Gola del Furlo, tra le strade più fotografate d'Italia, ai tornanti che salgono verso San Marino.
Ogni percorso ha un carattere diverso: le curve ampie e panoramiche della Riviera del Conero, i saliscendi stretti tra i borghi fortificati dell'entroterra, o il traforo romano scavato nella roccia della Gola del Furlo. Le distanze sono contenute — la maggior parte dei giri si fa in mezza giornata, lasciando il resto della giornata per il mare o il centro storico.
Il Loft Pisacane27, nel cuore del centro storico, è una base pratica per chi viaggia in moto: parcheggio gratuito per moto proprio di fronte al palazzo, self check-in per chi parte presto la mattina o rientra tardi, e la possibilità di lasciare i bagagli in sicurezza durante il giro. La costa adriatica e l'entroterra marchigiano si incontrano proprio qui.
La Strada Statale Flaminia attraversa la Gola del Furlo, riserva naturale scavata dal fiume Candigliano, con il celebre traforo scavato dai Romani nel 77 d.C. Curve continue tra pareti di roccia a picco: uno dei percorsi più amati dai motociclisti italiani, con tappa consigliata a Fossombrone o Acqualagna.
Attraverso la valle dell'Esino, tra Genga e Sassoferrato, la strada sale tra colline e borghi fino a una delle grotte carsiche più spettacolari d'Europa. Curve ampie e paesaggio che cambia in fretta, dal fondovalle alle pareti calcaree del Monte Frasassi.
Un anello breve tra le colline della Val Cesano: da Senigallia a Corinaldo, uno dei borghi più belli d'Italia con le mura del '400 intatte, per poi proseguire verso Arcevia e Serra de' Conti. Strade secondarie strette, saliscendi continui, ottimo per chi cerca un giro di mezza giornata senza allontanarsi troppo dal mare.
Verso sud lungo la costa fino al promontorio del Conero: dopo Ancona la strada panoramica si arrampica tra macchia mediterranea e strapiombi sul mare, toccando Portonovo, Sirolo e Numana. Curve a mezza costa con il blu dell'Adriatico sempre in vista — uno dei tratti di costa più scenografici delle Marche.
La gita fuori porta più classica: risalendo la costa verso nord fino a Rimini, poi nell'entroterra fino alla Repubblica di San Marino, arroccata sul Monte Titano a oltre 700 metri. Tornanti nel tratto finale e vista sulla Riviera Romagnola dall'alto delle tre torri.
«In meno di un'ora di moto si passa dal lungomare di Senigallia ai tornanti di roccia della Gola del Furlo: poche regioni italiane offrono un contrasto così immediato tra mare e montagna.»
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Tra i più amati: la Gola del Furlo, con il traforo romano e curve continue tra pareti di roccia; le Grotte di Frasassi attraverso la valle dell'Esino; il giro tra i borghi di Corinaldo e Arcevia; la Riviera del Conero verso sud; e la gita fuori porta a San Marino.
Circa 50 km, circa un'ora e un quarto di strada considerando il tratto panoramico. È uno dei percorsi motociclistici più conosciuti d'Italia, con un tunnel scavato dai Romani nel 77 d.C.
Sì: proprio di fronte al palazzo ci sono posti auto gratuiti riservati alle moto, oltre ai parcheggi gratuiti del centro storico a pochi minuti a piedi.
Da aprile a ottobre, con la primavera e l'inizio dell'autunno ideali per le temperature miti sull'entroterra. In piena estate le strade di montagna offrono comunque un buon refrigerio rispetto alla costa.
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